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 "La foresta sommersa del lago di Tovel: alla scoperta di nuove figure professionali e nuove tecnologie al  servizio della ricerca”

Il presente progetto si è strutturato in tre distinte fasi:

a) Start-up e formazione in aula in cui l’esperto esterno e il tutor è stato svolta la parte di inquadramento storico. 

b) II collaborazione con uno o più esperti del settore si è affronterà il tema della nuova figura dell’archeologo e gli aspetti ad essa collegata: dall’idea al progetto (concetti di fattibilità, fasi di progettazione, pianificazione e realizzazione progettuale). Le attività hanno previsto esemplificazioni con esercizi di brain storming su un dato tema con l’individuazione di azioni e idee innovative. In questa fase vè stata fatta una panoramica del mondo del lavoro in questo ambito: sicurezza, privacy. La metodologia utilizzata ha alternato brevi lezioni frontali con il ricorso al cooperative learning, role playing e alla tringolazione dei punti di vista. 

c) Gli alunni  hanno svolto delle ricerche sul campo, precedute da un seminario, prima a scuola e in seguito nel rifugio. Sommozzatori hanno rilevato quanto giace sul fondo di entrambi i laghi.

 

Tovel 1Le attività sono state seguite dal team costituito dall’docente esperto, tutor e supportati da ricercatori del C.N.R Ivalsa di S.M. all’Adige.

 

 

Alcuni momenti significativi del percorso

Team 1: La foresta sommersa del lago di Tovel

Gli alunni spiegano e illustrano i seguenti punti:

Storia della foresta sommersa: dai primi avvistamenti ottocenteschi alle ultime indagini ed operazioni di ricerca.

Geomorfologia: sulla base degli studi condotti dallo scienziato francese Carlo Oetheimer, illustrare le caratteristiche geomorfologiche e i cambiamenti del lago di Tovel.

Team 2: Tecniche di rilievo in superficie e sul fondale e le nuove tecnologie impiegate 

Attraverso disegni, video, immagini (planimetrie riportanti le batimetriche del fondale, sezioni) e modelli in 3D (plastici, rendering) gli alunni relazionano spiegando le tecniche impiegate nella mappatura e il censimento degli esemplari radicati sul fondo del lago di Tovel.

Tovel 4

Plastivo 1 delle batimetriche del lago di Tovel            Plastivo 2 delle batimetriche del lago di Tovel               Tovel 3

 Batimetriche del lago di Tover (ralizzato in compensato)

Team 3: La dendrocronologia e le sue applicazioni  Tovel 5

Gli studenti spiegano e illustrano come la dendrocronologia abbia permesso non solo di datare i legni di Tovel ma di collocarli in un preciso contesto storico e come i dati scaturiti dalle analisi condotte sulle specie arboree abbiano consentito di realizzare una cronologia master in grado di datare altri manufatti lignei.

 clicca qui per la brochure Tovel 

 

La dendrocronologia come strumento al servizio della Grande Guerra

Sul fondo del laghetto del Mandrone giace una barca realizzata dal battaglione Edolo del contingente italiano nel corso degli aspri combattimenti della Prima Guerra Mondiale. A testimoniare la presenza dell’imbarcazione esistono foto d’archivio pubblicate nel celebre testo dello storico L. Viazzi “I diavoli dell’Adamello” e nel 2004 il piccolo relitto fu fotografato dal subacqueo Tiziano Camagna.

In occasione dell’uscita annuale presso il rifugio Mandrone i ragazzi hanno preso parte, insieme agli archeologi, alle operazioni di rilievo dell’imbarcazione sul fondo del lago.

Lo scopo e l’obiettivo del lavoro ha permesso di realizzare:

- una sintesi storica degli avvenimenti contestuali alla realizzazione del manufatto ligneo;
- una barca utilizzando una stampante 3D;
- l’analisi dendrocronologica di un campione del legno dell’imbarcazione e la sua datazione.

 

Reperti sul fondo del lago Monticello e Museo della grande Guerra di Forte Strino 

I ragazzi, guidati dagli esperti, hanno partecipato al recupero di reperti appartenenti alla Guerra Bianca che giacciono sul fondo del lago Monticello nei pressi di Passo Paradiso e al lago del Mandrone all’interno del comprensorio del gruppo Adamello Presanella. In questa prima fase, gli alunni, hanno avuto modo di venire a conoscenza delle tecniche di ricerca e recupero in ambiente estremo e in un secondo tempo di operare con storici e addetti ai lavori per la catalogazione e documentazione dei reperti da collocare nel Museo della Grande Guerra di Forte Strino nel comune di Vermiglio e la realizzazione di pannelli espositivi. I ragazzi hanno progettato e realizzato pannelli illustrativi dei reperti ritrovati nei laghi siti nei luoghi della Guerra Bianca. I suddetti pannelli sono muniti di una applicazione che consentirà, ai visitatori del museo, ulteriori approfondimenti e conoscenze sotto forma di video, foto e testi.

Journal of Field  

Giovedì, 17 Ottobre 2019
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